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giovedì 20 dicembre 2012

Guida pratica alla sopravvivenza natalizia


Oggi volevo scrivere un post sui regali da non fare a Natale, ma se avessero ragione i Maya? E se domani tutto finisse? Naa, non lasciamoci scoraggiare!
Il Natale, come è noto, è uno dei mali del nostro tempo e miete ogni anno centinaia di vittime: bambini dimenticati nei carrelli dei centri commerciali, mariti schiacciati sotto valanghe di pacchi, ragazzi e ragazze sepolti nella mischia per accaparrarsi il regalo trendy dell'anno, insomma, la schizofrenia da shopping natalizio ci regala ogni anno perle di eccessi mai visti prima. Non ultima quella dei campeggiatori da regalo, ovvero persone armate di sacchi a pelo che si accampano per giorni davanti ai negozi in vista di sconti e promozioni, il tutto per avere magari 5 euro di sconto...ma ne vale davvero la pena?
Detto questo anche i regali veri e propri riescono spesso a raggiungere vette di rara bruttezza, quante volte avete ricevuto maglioni in stile Bridget Jones dalla cara zietta che non si è accorta che ormai avete superato i 10 anni di età già da un bel pezzo, e soprattutto che non l'avreste mai indossato neanche sotto tortura nemmeno a 10 anni? Ma il gusto per l'orrido non si ferma qui, gettonatissimi nella classifica dei regali trash troviamo anche: cornici assortite, candele aromatiche di dubbia provenienza, palle di vetro con neve finta, stock di calzini bianchi di spugna, sali da bagno e libri di Bruno Vespa.
Come evitare tutto ciò? Avete a vostra disposizione un vasto assortimento di scuse affinato in anni e anni di duro esercizio: dal più classico "mi si è allagata casa e non posso partecipare al cenone", a un più sobrio "ho contratto una rara malattia infettivissima mentre ero in vacanza in Guatemala", fino ad arrivare a quelle più improbabili con protagonisti avvistamenti di alieni e investimenti di renne vari che vi impediscono di raggiungere il luogo della festa di Natale. Detto ciò vi ricordo che la regola migliore è quella di esagerare infarcendo il tutto con molti dettagli!

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martedì 20 novembre 2012

DOODLE-mania


Oggi mi sono collegata a Google e ho visto che c'era un nuovo Doodle, dedicato a un tema particolarmente delicato come quello dell'infanzia e mi è sembrato veramente un modo carino per ricordarlo.
Ma voi lo sapete come nascono i Doodle?? No? E allora ve lo dico io: il primo è nato nel 1999, quel giorno i fondatori dovevano assentarsi ed era quindi una sorta di messaggio comico per segnalare agli utenti di Google che i fondatori non erano "al ponte di comando". Anche se il primo Doodle era relativamente semplice, l'idea di decorare il logo aziendale per celebrare eventi significativi fu accolta molto bene dagli utenti.
Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata e di Doodle ne sono stati creati tantissimi, da quelli più divertenti (chi non ha giocato per ore con quello dedicato a Pac-man, o alla nascita del Moog?) a quelli più "impegnati" come quello di oggi dedicato alla giornata mondiale dell'infanzia.
Finora sono stati realizzati oltre 1000 Doodle a livello internazionale e il loro processo di creazione è aperto anche agli utenti, basta inviare la vostra proposta all'indirizzo proposals@google.com.
Per chi si fosse perso i più belli, non preoccupatevi, potete rimediare subito andando qui: www.google.com/logos.
Di certo con quest'invenzione gli sviluppatori di Google hanno creato un simpatico modo per celebrare eventi o ricorrenze, importanti e non. I Doodle hanno questo di bello, nel bene o nel male riescono sempre a strapparci un sorriso, e a darci la possibilità di imparare qualcosa in modo estremamente creativo ed immediato, ben fatto Google!!

Precious

mercoledì 14 novembre 2012

Il miracolo in un tubetto


L'altro giorno sono uscita con Picci e mi stavo lamentando del fatto che ultimamente con questo tempo non ci si capisce più niente, freddo, caldo, sole, pioggia, burrasche. E qual'è il problema, direte voi.
Il problema è che la pelle del mio viso sta letteralmente cadendo a pezzi e sto rischiando un  tracollo.
Le ho provate tutte, maschere, cetrioli, fondotinta di ogni genere e colore, e alla fine avevo talmente tante creme sul viso che per poter uscire di casa in maniera presentabile rischiavo di sembrare Ronald McDonald...
Per fortuna Picci, che ne sa sempre una più del diavolo, anche di quello che non veste Prada, mi ha salvato ancora una volta....
Ha frugato nella sua borsetta e ha tirato fuori un tubetto, "Vuoi assomigliare a un attrice asiatica di quelle con la pelle che sembra porcellana? allora prova questa!"
E da lì mi si è aperto un mondo, quello della BB Cream, un prodotto che permette di essere idratate e colorate in una sola applicazione.
Ma non solo, le BB Cream,sperimentate da praticamente tutte le grandi aziende cosmetiche, sono prodotti specifici per ogni tipo di pelle e di esigenza. Le pelli più secche potranno beneficiare di maggiore idratazione, mentre su quelle miste o grasse l’effetto lucido è scongiurato dall’importantissima caratteristica ‘oil free’ che le contraddistingue!

E la cosa più bella è che si può sostituire completamente alla normale crema idratante, usare come base per il trucco o addirittura come primer....che dire, scusate ma corro a fare una statua a Picci!

martedì 13 novembre 2012

Ricetta del giorno: uova riciclate


Quante volte preparando qualcuno dei vostri esperimenti culinari avete gettato nella spazzatura i gusci delle uova utilizzate? Tante? Male...anzi malissimo!
Si perché ho scoperto che le uova, oltre che per preparare frittate e dolci, o essere
messe in camicia (non ho mai capito a cosa serva mettere un uovo in camicia...bah!),si possono
riciclare in tanti modi diversi.
Si può usare il guscio per fertilizzare giardini e piante da balcone, basta tritare i vari gusci
riducendoli in pezzettini e mettere il composto sul terreno della pianta per arricchirlo di elementi nutritivi.
Un altro modo, mooolto utile se anche a voi vermi e lumache fanno ribrezzo come alla sottoscritta, è quello di sbriciolare i gusci per rendere le piante inaccessibili a questi mostriciattoli.
Inoltre, riempiendo i gusci con semi e terriccio avrete dei perfetti contenitori porta semi in cui far crescere le piante prima di interrarle.


Se poi avete qualche  vena creativa potete sempre colorarle per decorare la tavola a pasqua, o spezzettarle e colorarle con dei colori a tempera in modo da utilizzarle come tesserine per creare dei fantasiosi mosaici. 

Precious

martedì 30 ottobre 2012

Come ti nasce la borsa


C'è chi considera le borse solo come oggetti per contenere altri oggetti, ma costoro si sbagliano di grosso..oh se sbagliano!
In realtà le borse sono molto di più, hanno un'anima, ti sanno capire, coccolare, ti stanno sempre ad ascoltare e ti tirano su anche nei momenti peggiori e se quelle che hai non ci riescono, stai sicura che in qualche negozio ce n'è una pronta a soddisfare ogni tua richiesta od esigenza. E quante volte anche se non siete vestite in maniera impeccabile una di loro basta a farvi sembrare delle principesse?
Ma vi siete mai chieste come nascono questi prodigi? No? Male molto male!
Ognuna di noi dovrebbe sapere come nascono e come accudirle, quindi oggi vi voglio mostrare il video di una nascita, e non ditemi che non è commovente, ecco qui ci sono anche i fazzoletti per le più sensibili!

lunedì 29 ottobre 2012

La donna il cambio di stagione e il grande incubo


 Allora, prima di tutto facciamo una bella checklist di tutto l'occorrente:
- Napalm per nuclearizzare l'armadio
- Elmetto per attutire l'urto degli scatoloni che inevitabilmente mi piomberanno in testa
- Piumino per invitare gentilmente le centinaia di famiglie di acari che si sono stabilite nel nostro armadio a trovarsi un'altra sistemazione
- Scala per arrivare nelle zone più alte ed inesplorate dell'armadio
- Scarpe antinfortunistiche
- Frusta stile Indiana Jones (non si sa mai...)
- Granate antitarme
- Bombe alla canfora
- Aspirapolvere ciclonico
- Maschera antigas
Ok ci dovrebbe essere tutto.
No, non sto partendo per qualche corso di sopravvivenza, e no, non mi sono arruolata nella Legione Straniera. E' solo che il momento più temuto dell'anno è arrivato e non sto parlando della prova costume, quello è solo secondo in classifica. Si avete capito bene, sto parlando del temutissimo e inesorabile momento del cambio di stagione.
Sembrava che la temperatura estiva ci avrebbe accompagnato fino a Natale e invece no, bisogna correre subito ai ripari!
Si lo so che per qualcuno è un momento fondamentale della propria esistenza (vedi mia madre che non vede l'ora di ritrovarsi tra scatole, piumini e vestiti da rimettere in ordine), ma per me è da sempre un momento tragico, odio dover mettere in ordine l'armadio e magari ritrovarmi tra le mani qualcuno di quei capi orrendi presi solo perchè erano in saldo o perchè, come al solito non avevo nulla da mettermi...
E poi non so mai quale strategia adottare, li ordino per colore, e da quali comincio? Prima quelli dalle tonalità fredde o calde? Dai maglioni a collo alto o da quelli scollati? Non riesco mai a decidermi.. C'è qualcosa di estremamente ingiusto in tutto ciò!
Ma non sarebbe meglio avere una cabina armadio da sogno, di quelle che si vedono nei film, dove abiti invernali ed estivi vanno d'accordo tra di loro, dove l'armonia regna sovrana, dove non tramonta mai il sole e ci sono unicorni che corrono liberi e felici...e dove soprattutto, non ci sia bisogno di tutta questa manutenzione?
Ecco lo sapevo, ho dimenticato il fazzoletto bianco per salutare come si conviene costumi e infradito...arrivederci amici cari, compagni di giornate assolate passate in riva al mare a sorseggiare aperitivi e a perfezionare l'abbronzatura...sigh, ci rivedremo l'anno prossimo, sempre se non sarete passati di moda!

Precious

venerdì 19 ottobre 2012

KEEP CALM BECAUSE TODAY IT’S FRIDAY!

Se le parole ELEGANZA E RAFFINATEZZA sono stampate tutte le mattine a caratteri cubitali nel tuo armadio quando lo apri per ricordarti che in azienda bisogna andarci sempre con i tacchi a spillo o con il collo strizzato nei colletti inamidati, beh… il CASUAL FRIDAY È D’OBBLIGO!!!


Questo nomignolo è nato negli anni ’90 nelle aziende, molto rigide per quanto riguarda l’abbigliamento,  per dare la possibilità a tutti i dipendenti di entrare nello spirito del fine settimana, permettendo loro di vestire in maniera un po’ più sportiva, ma ricordiamo… mai da straccioni, perché anche nella comodità c’è uno stile!!!
Quindi… decisi ad andare in ufficio in tuta? Beh i completini da tennis femminile possono essere una buona idea!!! E per gli uomini?... Pantaloni della tuta e giacca!

Precious



giovedì 18 ottobre 2012

SMART PHONES


Nel giro di un giorno e mezzo è ben la TERZA persona che me lo chiede. Bel record!

Di cosa, vi chiederete voi?

È capitato tutto insieme [a volte le coincidenze ti fanno pensare], si tratta di un pensiero comune a molti, oppure completamente ignorato da altri ma senza dubbio terreno fertile su cui riflettere.

Qualche giorno fa ho letto su facebook questa locandina che diceva “We live in the era of smart phones and stupid people”, mi sono fermata e ho pensato: "Quanto c’è di vero in questa affermazione?!?!?!" .
Non sarò io a sentenziare sull’argomento ma subito dopo, nel giro di un giorno e mezzo, tre dei miei amici mi hanno chiesto:

”Ma tu ce l’hai lo smartphooooooooooone (da leggere come scritto, non capisco infatti il motivo per cui per far esaltare l’importanza di questo mezzo ci sia bisogno di enfatizzare anche il suono della “O”) ?”

Ed io: “no, non ce l’ho lo smartphooooooooooone!”

E di rimando “Ma quindi non hai WAZZUP?”
“No”

”E come ci possiamo tenere in contatto?!?!?!?”

“o.O “ (Questa la faccia che ho fatto)

MA COME, COME ?!?!?!?!!
IN CONTATTO? Ok qui stiamo scherzando, ricomponendomi e cercando di fare il sorriso più bello al mondo ho risposto “Se io a casa ho internet, il wifi, la mail, facebook, e skype e in ufficio ho internet, il wifi, la mail, facebook, e skype…ma me lo volete lasciare del tempo per me, per andare da casa a lavoro in santa pace?!?! O devo essere interconnessa al mondo intero anche mentre timbro il biglietto della metro?!?!?!?!??!?!?!?! ”.


Cari amici vicini e lontani, connessi e interconnessi, sappiate che se volete comunicare con me avete ben 3 social strumenti da scegliere più il vecchio caro telefono fisso che fa tanto anni 90’. Ben vengano tutti i nuovi device e social strumenti, ma soprattutto le persone che li usano in modo intelligente.

Precious

Chuck & Beans